Votato un nuovo regolamento per l’area industriale di Eboli

Nessun nuovo insediamento e penali inasprite

C’è il via libera da parte del Consiglio comunale di Eboli sul nuovo regolamento riguardante l’area industriale. Il documento si pone in maniera rigida contro investimenti irregolari, apertura di impianti rischiosi per la salute dei cittadini e per l’ambiente, e ad attività a scopo di lucro. Il testo, licenziato nelle scorse settimane dalla commissione comunale, ha ottenuto un forte consenso.

Trasparenza da parte del Sindaco

Il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello, si dice soddisfatto per l’approvazione del documento: «Ancora un regolamento comunale votato, il Consiglio sempre più si contraddistingue per atti che garantiscono trasparenza, regolarità ed efficienza alle attività sul territorio». Il Sindaco prosegue: «Dopo l’ottimo lavoro di preparazione della commissione guidata dal presidente Cosimo Naponiello, l’intera maggioranza ha assunto l’impegno con la città per questo regolamento che sostituisce il precedente vecchio di 20 anni, e l’azione del presidente Cosimo Naponiello ha mostrato grande capacità di mediazione e di sintesi nelle esigenze della pianificazione industriale, così richiamando attenzione e voto anche della maggior parte dell’opposizione presente».

Azioni importanti da parte dell’Amministrazione per lasciare alla porta ogni possibile dubbio sul coinvolgimento nelle attività che riguardano i rifiuti, come dice Cariello: «Un grande obiettivo raggiunto anche grazie al lavoro del settore guidato dal dirigente Francesco Mandia e con il lavoro del funzionario Antonio Fine».

Tre i pilastri su cui si basa il nuovo regolamento

Nel nuovo regolamento sono tre i punti principali: «Innanzitutto abbiamo posto il divieto assoluto di attività che riguardino il trattamento dei rifiuti: nessun insediamento sarà possibile nella nostra area industriale», ha spiegato il presidente della commissione attività produttive, Cosimo Naponiello. «In secondo luogo, abbiamo voluto prevedere la massima trasparenza per chi investe, che non deve presentare carichi pendenti, né ritrovarsi sottoposto a procedimenti che riguardino reati di mafia. Inoltre, come aveva chiesto direttamente il sindaco Massimo Cariello, nella nostra area industriale non saranno ammesse assegnazioni di lotti al di fuori dei bandi comunali», ha aggiunto Napoliello, che conclude: «Voglio sottolineare che non sarà permesso a nessuno l’attività di lucro su assegnazioni e lotti abbiamo inasprito le penali, ponendo un freno alle compravendite, perché chi ottiene l’assegnazione deve poi investire ed avviare le attività entro i termini, garantendo economia, occupazione ed attività alla nostra città, diversamente il Comune rientra in possesso delle aree».