Il Tar di Salerno si è pronunciato sul caso “Avvocatura comunale” che vedeva coinvolto Giuseppe Lullo e il Comune di Battipaglia. Il ricorso presentato da Lullo è stato respinto. La questione riguardava i compensi percepiti dal numero uno dell’avvocatura comunale che ha dovuto restituire circa 35mila euro all’Ente.

I FATTI

Tutto inizia nel 2017 quando la sindaca Cecilia Francese, con l’aiuto dell’ex assessore Laura Toriello, approva il nuovo regolamento sul funzionamento dell’avvocatura comunale. L’obiettivo: adeguare i compensi professionali. L’amministrazione approvò quel regolamento senza i pareri favorevoli del dirigente del settore Avvocatura, Giuseppe Lullo, e di Giuseppe Ragone. Entrambi contestavano l’applicazione delle nuove norme e la retroattività.

Un mese dopo, il dirigente finanziario ridetermina gli importi e chiede all’avvocato Lullo la restituzione di 24mila euro che, alla luce del nuovo regolamento approvato, sarebbero stati corrisposti ingiustamente. A seguito di una segnalazione della segretaria generale Brunella Asfaldo, si scopre che mancano altri 11mila euro. In totale, a settembre, Lullo deve restituire circa 35mila euro all’Ente.

Ecco che il numero uno dell’avvocatura comunale decide di fare ricorso. E alla fine di settembre lo deposita negli uffici del Tar. Nel fascicolo Lullo, difeso da Marcello Fortunato, chiede l’annullamento della delibera di giunta e di tutti gli atti collegati. Il Comune, invece, si affida a Felice Laudadio per la difesa.

La sentenza

Oggi, in data 15 aprile, il Tar (sezione Salerno) ha respinto con sentenza n. 607 il ricorso (dichiarandolo integralmente infondato) presentato da Lullo confermando, quindi, che i compensi erano stati percepiti in violazione di legge. I 35mila euro trattenuti dal Comune, dunque, restano nelle casse dell’Ente. Il caso aveva riguardato anche l’Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici, rappresentata e difesa dall’avvocato Demetrio Fenucci e la Camera Amministrativa Salernitana, rappresentata e difesa dall’avvocato Francesco Accarino intervenuti a sostegno del Dirigente del Settore Avvocatura e il consigliere comunale d’opposizione Gerardo Motta, rappresentato e difeso dall’avvocato Ferdinando Belmonte, intervenuto volontariamente, invece, per sostenere le ragioni del Comune.