Transenne al governo

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Leggo sui social un misto di indignazione e di ironia per le transenne comparse nell’ultimo Consiglio Comunale di Battipaglia. Invece è una immagine perfetta. Ma non per le ragioni che i detrattori espongono: esempio di un’Amministrazione sulle difensive, distanza dei governanti dai governati e bla bla. Il punto è un altro.

Guardiamo Battipaglia. Non è vero che qui i problemi non si affrontano. Si affrontano, transennandoli. Li transennano. La transenna è riconoscere l’esistenza di un problema ma sospendendolo, congelandolo. Significa applicare ad esso la criogenesi. La risoluzione è rimandata a quando ci saranno i soldi, che temo sia il primo strato della cipolla, il secondo è: a tempi migliori, il terzo: a uomini migliori, nella segreta speranza generale che il problema si autoestingua per calamità o intervento divino, come il soldino che compare dove hai lasciato il dente caduto, da bambino: pensiero magico e infantilismo governano l’epoca.

Ora, provate a guardare il resto della città con gli occhiali della transenna. Guardatevi intorno e vedrete una transenna, visibile o invisibile, fisica o mentale. Saltiamo a piè pari quelle fisiche, autoevidenti, pensiamo a quelle mentali.

Gli alberi sono malati? Si tagliano. Mica si curano. Nemmeno si ripiantano. E nemmeno si ripiana l’asfalto o la pavimentazione. Si lascia lo spuntone del tronco, e una transenna invisibile che sta a dire: a babbo morto sarà ripristinata una decente normalità.

Altro…vediamo.

La diminuzione dei rifiuti differenziati fa aumentare i costi dello smaltimento? Transenna dell’aumento Tarsu. Alba Ecologia non ha abbastanza personale per lo spazzamento? Transenna della cooperativa di ragazzi a spazzare. Se ci pensate, anche il fattore di pressione – che mi guardo bene dal commentare: ha provocato più discussioni lui del Filioque – è una transenna. Cos’è il fattore di pressione se non un modo di transennare la situazione esistente degli impianti? E i controlli promessi con la fanfara da ogni Ente? Transenna.

Attenzione: non bisogna confondere le transenne con il pezzotto, perché il pezzotto, certamente inelegante, tuttavia risolve. La transenna non risolve, sospende. Perché gli alberi tagliati e lasciati lì restano un problema di impoverimento e imbruttimento della città, come restano un problema la Tarsu, la scarsa pulizia delle strade e l’eccessivo numero di impianti di trattamento rifiuti.

Quindi non c’è immagine più emblematica della transenna per riassumere un’Amministrazione che non risolve, sospende, essa stessa problema sospeso ma che tra due anni si risolve – almeno quello.