Quinta sconfitta su cinque partite in A1 Femminile per la O.ME.P.S. Givova Battipaglia

Il Patron Rossini va su tutte le furie, e chiede scusa a Battipaglia

Non si intravede la luce tra le tavole del parquet calpestato dalle ragazze della O.ME.P.S. Givova Battipaglia, che nella quinta giornata di A1 Femminile hanno racimolato l’ennesima sconfitta, questa volta per mano della Gesam Lucca, che le lascia in fondo alla classifica in totale solitudine. Al termine dei quattro quarti al Pala Zauli il risultato è di sessantaquattro canestri a settantasette.

Tabellino del match

O.ME.P.S Givova BattipagliaGesam Gas&Luce Lucca 64-77 (17-16; 31-37; 45-57; 64-77)

O.ME.P.S. Givova Battipaglia

Tagliamento (13), Galbiati (9), Nori (2), Houser (19), Jarosz (16), Cremona, Sasso N.E., Scarpato N.E., Mattera N.E., Mazza, Opacic N.E., Gomez (5). Coach: Orlando.

Gesam Gas&Luce Lucca

Bonasia (9), Ravelli (10), Zempare (7), Jeffery (14), Jakubcova (12), Madera (9), Smorto (3), Vitari N.E., Pastrello (9), Orsili (4). Coach: Iurlaro.

Lo sfogo del Patron Rossini

Questa quinta sconfitta su cinque gare in A1 Femminile ha scatenato la furia del Patron della PB63 Giancarlo Rossini, che dopo il match contro Lucca ha detto: «In primo luogo, ci tengo a scusarmi con la gente di Battipaglia e con Vincenzo Munzio che ha creduto in noi: purtroppo, dopo 5 partite, bisogna riconoscere che questa è una squadra fallimentare che non sta tenendo fede alle aspettative di inizio stagione. Può anche darsi che sia stata fatta una sopravvalutazione delle nostre ragazze, fatto sta che ci ritroviamo a zero punti nonostante il fatto che non abbiamo ancora affrontato i top-team del campionato: dunque abbiamo disputato partite che potevamo vincere».

Rossini ha proseguito: «Purtroppo dobbiamo dire molto chiaramente che è stata sbagliata la costruzione della squadra: il play-maker americano Houser è tutto tranne che un playmaker perché perde 7-8 palle a partita e gioca da sola. E poi, onestamente, ritengo che abbiamo pensato troppo precocemente a fare la guerra alle ragazzine ritenendole non idonee per giocare: può anche darsi che non siano in grado di giocare, ma prima devono essere messe alla prova».

La delusione è tanta: «C’è stato un errore, c’è stata troppa convinzione che questa fosse una buona squadra: questa, invece, è una squadra che, in questo momento, merita l’ultimo posto in classifica. Una squadra che non ha né capo né coda, fatta di gente presuntuosa che non difende su nessuno. Io posso anche non fare canestro, ma non è possibile che faccio prendere 20 rimbalzi in più alla squadra avversaria: se le giocatrici non prendono i rimbalzi è perché non fanno tagliafuori».

Le sfide prossime in calendario saranno anche più difficili, come dice il Patron della PB63: «Ora, dovendo affrontare, in sequenza, Schio e Venezia fuori casa e Ragusa in casa possiamo ritrovarci con 8 sconfitte di fila, ma penso che se continuiamo così di sconfitte consecutive possiamo collezionarne anche molte di più. Inoltre, va detto che non c’è neanche un grande rapporto di squadra, non c’è affiatamento, le giocatrici pensano ognuna ai fatti propri e al tabellino».

«Vedremo cosa ci offrirà il mercato: se troveremo qualcosa bene, altrimenti, onestamente, devo dire di essere molto stanco, sto perdendo voglia e motivazioni. Questi tre anni sono stati molto duri da sopportare e da queste 5 partite ci si aspettava qualcosa di più, e invece siamo ultimi pur non avendo ancora giocato contro le squadre forse più forti del campionato», conclude Giancarlo Rossini.