Con una nota dell’assessore all’area sociale Monica Giuliano, il Comune risponde alle polemiche sull’assistenza

«Non è a rischio né l’assistenza agli anziani, né ai disabili, né quella specialistica per i ragazzi diversamente abili». Il Comune di Battipaglia, attraverso un comunicato rilasciato dall’assessore all’area sociale Monica Giuliano, risponde alle recenti perplessità in merito alla mancata firma dell’ente comunale alla convenzione del Piano di Zona.

«La convenzione vigente è valida sino al 30 novembre 2019. Nella seduta del 3 luglio scorso, in merito alla proposta di scegliere la medesima convenzione per la gestione associata triennio 2019/2022, questo Ente ha chiesto al Piano di Zona di motivare la scelta della convenzione, anziché, quella di forme gestionali che la Regione Campania sta promuovendo. – riferisce la Giuliano – Non ha assolutamente espresso voto contrario al testo di convenzioni come proposto, che alla data odierna, non risulta approvato neanche dagli altri Comuni dell’Ambito. Questo Comune il 2 luglio ha provveduto anche con determina n. 862 del 2/07/2019 ad impegnare per l’annualità 2019 la somma preventivata di un milione e sei».

Una delle maggiori preoccupazioni riguardava l’inizio del nuovo anno scolastico, che si sarebbe trovato sprovvisto del servizio di assistenza agli alunni diversamente abili. La Giuliano però tranquillizza: «I servizi stanno continuando e andranno in continuità e riprenderanno regolarmente a settembre. È bene ribadire che solo in questo Comune e nella nostra realtà le ore di assistenza socioeducativa per studenti disabili sono fino a 15».

Per quanto riguarda la sospensione dell’assistenza domiciliare sociale invece dice: «È stata sospesa a causa dell’esaurimento dei Fondi Ministeriali ed è stato pubblicato un nuovo bando che prevede tale servizio solo per i fruitori del reddito di cittadinanza, questa amministrazione ha chiesto di verificare la possibilità di pubblicare un altro bando aperto anche a coloro che non percepiscono tale forma di sostegno nazionale. In ogni caso siamo costretti a subire le scelte dell’ufficio di Piano, invitiamo pertanto la Regione ad accogliere la nostra richiesta di costituire un nuovo ambito».