Nella vertenza riguardante “Alba”, la società in house del Comune di Battipaglia, i sindacati (Cgil, Cisl e Uil) ribadiscono: “Minacce ai lavoratori“. Il movimento civico “Etica per il Buon Governo”, in un comunicato stampa, rincara la dose sui rifiuti non raccolti: “Ricatto alla città“.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI

Prosegue il braccio di ferro tra i dipendenti di Alba s.r.l. e l’amministrazione comunale. In una nota diffusa a mezzo stampa da parte dei sindacati (Cgil, Cisl e Uil), i rappresentanti dei lavoratori parlano di “minacce ai lavoratori”.

Il passaggio dal contratto “CCNL” a “Multiservizi” spaventa i sindacati. “È un fatto gravissimo. Si è rotto il rapporto di fiducia con i lavoratori e con la comunità locale che paga il servizio attraverso le tasse locali. Questi atti intimidatori saranno argomenti che tratteranno i tribunali coinvolti nonostante i manager aziendali vogliano sottrarsi a quest’ultimi con la minaccia del licenziamento“.

Dal prossimo luglio, il cambio dei contratti sarà effettivo. Ma i sindacati non intendono stoppare una lotta che va avanti da otto mesi: “Ci attiveremo in qualsiasi sede per impedire questo terribile atto. Le soluzioni per salvare l’azienda ci sono anche dentro le dinamiche contrattuali del CCNL. Ai lavoratori chiediamo di resistere a questo attacco contro chi vuole impoverire e privare della dignità di lavoratori i cittadini“.

ETICA RINCARA LA DOSE

La risposta di Etica non si è fatta attendere. Il movimento civico, in una nota stampa ha espresso tutto il dissenso per la vicenda Alba.

Pensare che si possa ricattare una città intera chiamata ad accettare i rifiuti per la strada per tutelare sacche di privilegio, fatto di straordinari, di mancanza di controlli ecc. appartiene ad un modo vecchio e fallimentare di sedersi ad un tavolo di trattativa“. 

La scelta di raccogliere i rifiuti a singhiozzo, secondo gli “etici” è un affronto alla città: “La protesta, lo stato di agitazione, la minaccia dei rifiuti abbandonati per strada si configurano come una vera sfida alla città. Una sfida tutta tesa a raggiungere altri obiettivi, sono di mera natura politica e che nulla hanno a che fare con il tavolo di trattativa“.

Etica per il Buon Governo, dunque, fa eco a quanto già dichiarato dal sindaco nella recente conferenza stampa tenutasi a Palazzo di Città: dietro le proteste dei lavoratori c’è un disegno politico. “L’obiettivo di colpire una amministrazione che ha avuto il coraggio di mettere le mani nel “fango” dei conti e del caos organizzativo della società rompendo un “giocattolo” che faceva comodo a troppi, ma non alla città, e che durava da anni sulle spalle dei battipagliesi. Se questa è la logica in cui qualcuno si vuole muovere, se l’obiettivo è quello di entrare a gamba tesa nella vicenda politica battipagliese, se l’idea è di mettere sotto ricatto una città intera sia ben chiaro a tutti noi non ci stiamo“.