Il mese di Ramadan per gli oltre un milione e mezzo di musulmani d’Italia volge al termine. Il mese sacro dell’Islam, iniziato lo scorso 6 maggio, avrà termine con l’ingresso della nuova luna martedì 4 giugno, quando tutta la comunità musulmana si riunirà per celebrare l’Eid el-Fitr, la tradizionale festa che celebra appunto la fine del mese di Ramadan.

La nostra città, come da consuetudine, anche quest’anno accoglierà i tanti fedeli che, coordinati dai responsabili delle tre principali moschee della la Piana del Sele – Battipaglia, Eboli e Bellizzi – raggiungeranno i giardini della villa comunale di via Belvedere dove, riuniti in preghiera, festeggeranno questo giorno speciale con amici e parenti.

Ogni sera, per circa un mese, l’alba e il tramonto hanno scandito i tempi del periodo di astinenza del corpo e dello spirito. Il momento clou della giornata, l’Iftar, il tradizionale pasto serale che dopo la preghiera interrompe il digiuno, è da sempre occasione di condivisione con amici e parenti. Nella provincia di Salerno, come in altre provincie d’Italia, si moltiplicano gli Iftar pubblici, aperti a tutti, musulmani e non, organizzati da associazioni e luoghi di culto, per moltiplicare e far vivere momenti di amicizia e dialogo tra e con le comunità.

Come questa sera a Salerno, dove l’Associazione UBUNTU – Nuove Generazioni Italiane, nata da un gruppo di giovani italiani e stranieri, con l’intento di promuovere un nuovo modello di società orgogliosa e consapevole del suo pluralismo culturale, organizzerà un Iftar collettivo per creare un’occasione di convivialità per i giovani migranti ospiti della comunità Obiettivo Futuro di Battipaglia.

La nuova generazione di musulmani italiani, vive la sua fede in una cultura mista, fortemente influenzata da quella italiana. – racconta la presidente dell’associazione Bahia Lahboub – Proprio questo sentimento di appartenenza spiega l’attivismo con cui si organizzano tanti Iftar aperti ai non musulmani, spesso organizzati proprio da giovani, magari tramite i social network”. Una nuova cultura che si vede anche nel menù scelto e preparato per la serata dai soci dell’associazione: accanto ai datteri, troviamo il couscous, il gateau di patate e la pizza”.

L’evento “Iftar Insieme”, si terrà presso la sede del Punto Famiglia delle ACLI di Salerno che ha aperto le porte di casa, mettendo a disposizione i locali della struttura del rione Pastena, per ospitare questo momento in nome del più autentico spirito di fratellanza interreligiosa.

Abbiamo deciso di donare questa serata – aggiunge Lahboub – ai giovani migranti che vivono questi momenti di festa quotidiana lontano dalle loro famiglie e dai loro affetti, invitando ad unirsi a noi anche i tanti amici con collaboriamo durante l’anno e che ci sono quotidianamente vicini. La rottura del digiuno di Ramadan, intreccia la solennità religiosa con momenti di convivialità e gioia, all’insegna della condivisione, dello stare insieme, del vivere in comunità”.

Quello che si fa insieme, unisce, crea legami fondati sulla condivisione delle esperienze. E in quest’ottica, hanno accettato l’invito dell’associazione UBUNTU, lo staff dell’Ufficio Diocesano Migrante della Diocesi di Salerno, i responsabili della cooperativa ARIES Onlus, gli operatori del Consorzio La Rada e gli scout del gruppo AGESCI Battipaglia 1.

La serata sarà seguita e raccontata in diretta da Radio Antenna Migrante, la web radio che raccontare la varietà multiculturale della Campania http://www.stranieriincampania.it/new/